Ci sono parole che il 14 febbraio sembrano appartenere solo alla sfera privata. Amore. Dedizione. Passione. Eppure, chi vive davvero il mondo LFM sa che queste parole non restano fuori dall’ufficio. Si ritrovano ogni giorno sul territorio, nei punti vendita, dietro le quinte di un evento, in una dashboard di business intelligence o in una strategia marketing costruita con cura. Perché in LFM la passione non è un concetto astratto. È un modo concreto di lavorare. Dove la strategia incontra le persone Ogni progetto nasce da una visione, ma prende vita solo quando qualcuno la porta sul campo. È lì che la differenza si vede davvero. Succede quando un team retail ascolta un cliente e sa trasformare quell’interazione in valore per il brand. Succede quando chi lavora negli eventi orchestra ogni dettaglio perché l’esperienza sia memorabile. Succede nel travel, dove la cura diventa quasi invisibile ma fondamentale, e nel marketing, dove intuizione e metodo devono convivere ogni giorno. E poi c’è la business intelligence, che lavora spesso lontano dai riflettori ma è decisiva: perché leggere bene i dati significa prendere decisioni migliori, più rapide, più consapevoli. Contesti diversi, competenze diverse. Una stessa energia di fondo. I numeri raccontano una comunità in movimento Guardando LFM dall’alto, si vede un’organizzazione solida e in crescita. Oggi l’azienda conta circa 1000 dipendenti, con un’età media di 35 anni. Una squadra giovane ma già molto strutturata, in cui il 61% delle persone sono donne e convivono 26 nazionalità diverse. La presenza internazionale si articola in quattro sedi nel mondo, supportate da una rete operativa fatta di 20 centri logistici e una flotta attiva di 95 mezzi che in un anno percorrono oltre 5 milioni di chilometri. Sono numeri importanti, certo. Ma in LFM non sono mai solo numeri. Sono persone in movimento, competenze che crescono, energie che si incontrano ogni giorno sul campo. People first, davvero Molte aziende parlano di centralità delle persone. In LFM questa centralità si vede nei fatti. commenta la co founder Jasmine Ferraris. Si vede negli investimenti continui in formazione, nella nascita della LFM University, nella volontà di far evolvere non solo le competenze tecniche ma anche il mindset delle persone. Si vede nella fiducia data ai team sul territorio, che sono messi nelle condizioni di agire, decidere, migliorare. aggiunge il co-founder Giuliano Ferraris. Chi lavora in LFM spesso lo racconta così: sentirsi parte di qualcosa che conta davvero. Non solo eseguire, ma contribuire. Ed è proprio qui che la passione smette di essere retorica e diventa leva concreta di performance. In un settore dove velocità, precisione e affidabilità sono fondamentali, la competenza è necessaria ma non sempre sufficiente. Ciò che spesso crea il vero scarto competitivo è l’energia che le persone mettono in ciò che fanno. È quella cura in più prima di un evento. È quell’attenzione in più nel presidio retail. È quell’analisi in più nei dati. È, in fondo, una forma molto professionale di passione. Un San Valentino che parla di lavoro (ma non solo) Questo San Valentino in LFM è l’occasione per riconoscere proprio questo: la passione quotidiana delle persone che, in divisioni diverse e con ruoli diversi, contribuiscono ogni giorno a costruire valore per clienti e partner. Perché quando le persone credono davvero in quello che fanno, si vede. Nei risultati. Nelle relazioni. Nella qualità dell’esecuzione. E soprattutto si sente. In LFM la passione non è una ricorrenza sul calendario. È un’abitudine quotidiana che continua a muovere tutto il resto.